IL PERFETTO GIN TONIC
IL PERFETTO GIN TONIC
Fare un perfetto gin tonic è un’arte che richiede attenzione ai dettagli. Il risultato finale dovrebbe essere un cocktail rinfrescante, equilibrato e ricco di aromi. Ecco i passaggi per preparare un gin tonic ideale:
Ingredienti:
- Gin (preferibilmente uno di qualità superiore come il Gin dei Sibillini, Gin Vettore, o altri gin artigianali)
- Acqua tonica (meglio se premium, come Fever-Tree, Schweppes Premium o altre varianti naturali)
- Ghiaccio (granuli o cubetti grandi)
- Fette di limone o lime (per una nota di freschezza)
- Erbe aromatiche o botaniche (opzionale, come rosmarino, timo, o bacche di ginepro)
Strumenti:
- Bicchiere largo (preferibilmente un calice da vino o un bicchiere highball)
- Cucchiaio lungo o stirrer (per mescolare)
- Dosatore per il gin (opzionale)
Preparazione:
- Prepara il bicchiere:
- Inizia riempiendo il bicchiere con ghiaccio fino a quasi arrivare al bordo. Usa cubetti grandi per evitare che il ghiaccio si sciolga troppo velocemente e diluisca il drink.
- Aggiungi il gin:
- Versa circa 50 ml di gin (o a piacere, in base ai tuoi gusti). Il gin è la base del cocktail, quindi è importante che sia di alta qualità. Se vuoi un sapore più intenso, puoi aumentare la dose.
- Fai risaltare le botaniche:
- Se desideri, puoi aggiungere una fetta di limone o lime (oppure un mix di entrambe) direttamente nel bicchiere per esaltare gli aromi agrumati.
- Per un tocco più originale, puoi aggiungere bacche di ginepro, rametti di rosmarino o foglie di timo. Questo non solo aggiunge aroma, ma anche un bel tocco visivo.
- Aggiungi l’acqua tonica:
- Versa con attenzione l’acqua tonica sopra il gin e il ghiaccio, mantenendo il flusso delicato per evitare di perdere l’effervescenza.
- La quantità ideale è circa 150 ml di tonica, ma questo dipende dal tuo gusto personale e dalla tipologia di gin utilizzato. Alcuni preferiscono una proporzione 1:3 (gin:tonica), mentre altri optano per un gin tonic più forte con una proporzione di 1:2.
- Mescola delicatamente:
- Usa un cucchiaio lungo o uno stirrer per mescolare delicatamente il gin e la tonica. Evita di mescolare troppo energicamente per non perdere l’effervescenza della tonica.
- Decorazione e tocco finale:
- Decora il tuo gin tonic con una fetta di lime o limone sul bordo del bicchiere o galleggiante nel drink. Puoi anche aggiungere una foglia di menta o rametto di rosmarino per un aspetto elegante e un profumo extra.
- Se ti piace un sapore un po’ più speziato, prova ad aggiungere qualche bacca di ginepro schiacciata o un po’ di pepe nero macinato.
Consigli Extra:
- Tonica: La scelta della tonica è fondamentale. Opta per una tonica di qualità premium che non sia troppo dolce o artificiale. Alcune toniche contengono botaniche naturali che si abbinano perfettamente con il gin.
- Gin: Ogni gin ha il proprio profilo aromatico, quindi scegli un gin che ti piace davvero. Prova https://www.olbottleshop.it/prodotto/sibillini-spirits-gin-vettore-70-cl/ o https://www.olbottleshop.it/prodotto/gin-canaja-70-cl/
- Ghiaccio: Non sottovalutare mai il ghiaccio. Più grande è il cubetto, meno si scioglierà rapidamente, evitando che il tuo gin tonic si diluisca troppo velocemente.
Varianti:
- Gin Tonic con frutti di bosco: Puoi aggiungere qualche mora o lampone nel bicchiere per un tocco fruttato e colorato.
- Gin Tonic con infusione di erbe: Aggiungi qualche foglia di basilico o menta fresca per un tocco aromatico.
- Gin Tonic speziato: Aggiungi una fetta di zenzero fresco o un po’ di curry in polvere per un twist interessante.
Con questi passaggi, avrai un gin tonic equilibrato, fresco e perfetto per ogni occasione. L’importante è sperimentare e trovare la combinazione che più ti soddisfa. E ricordati, come diceva qualcuno: “un buon gin tonic è quello che ti fa sentire bene!” 😉
A Senigallia ci trovi in via Perilli 15, nei pressi del Foro Annonario, tra il Centro Storico ed il mare!
Vi aspettiamo!

Amaro Que

Amaro Que: l’amaro di Arcevia (e anche oltre!)
Mi piace parlare di eccellenze locali (in queste pagine abbiamo già parlato di AMARO CANAJA https://www.olbottleshop.it/amaro-canaja/ ) Per me, che ricordo ancora qualche tradizione vissuta sulla pelle legata alla campagna, trovare persone che hanno a cuore la terra e il territorio è una grande gioia.
Un giorno, nel continuo lavoro di ricerca che occupa il mio tempo libero, mi sono imbattuto nell’Amaro Que. E dato che per indole sono curioso, faccio qualche telefonata ed arrivo a conoscere Lorenzo, uno dei tre ideatori del prodotto.
L’Amaro Que nasce in Arcevia… e lì purtroppo voleva rimanere! E invece dato che oltre che curioso, sono anche abbastanza rompiscatole e mi piace mettermi e mettere le persone alla prova con nuovi stimoli, ho provato a alzare l’asticella.
Durante un caffè al mare con Lorenzo, ci siamo detti: ma la nostra è una unica terra dove mare e appennini sono indissolubilmente legati. E allora perché non portare l’Amaro Que anche sulla costa?
E subito è stato un successo!
Ma cos’è e soprattutto cosa c’è dietro l’etichetta di Amaro Que?
La nascita del nuovo amaro “ dichiarano Lorenzo, Michele e Matteo “parte da un progetto di valorizzazione del territorio arceviese di tipo culturale, artistico e paesaggistico.
Vogliamo augurarci che anche le fragranze del nuovo amaro possano contribuire alla conoscenza della storia dei 9 Castelli d’Arcevia, l’Arte del Signorelli, dei Della Robbia e Bruno d’Arcevia, le escursioni in bici e trekking nella natura incontaminata e l’ottima enogastronomia”. Il nome dell’amaro nasce da una parola del dialetto del territorio, “QUE” assume il significato di “che”, che utilizzata quotidianamente si contraddistingue per simpatia e freschezza.
L’amaro è caratterizzato da materie prime presenti nel territorio arceviese come la balsamicità del rosmarino, le foglie di ulivo ed il miele degli apicoltori locali, equilibrato il tutto da un infuso di erbe, donando così un sapore nuovo nella linea degli amari.
Ed oggi l’AMARO QUE si presenta rinnovato nella forma e ancora più buono!
FOCUS ON
Ho provato l’Amaro Que anche come ingrediente per dei Cocktails: in una calda giornata ho miscelato Que e Gin Vettore in parti uguali ed ho aggiunto una tonica poco aromatica per non andare a coprire i sapori presenti. Fresco e dissetante. Da provare!
Cosa mi piace (oltre il sapore) dell’Amaro Que?
I ragazzi hanno davvero a cuore il loro territorio. Promuovono il paesaggio e l’arte e se vi capita di fare escursioni in MTB o a piedi tra i castelli di Arcevia, vi capiterà di imbattervi in cornici in legno che racchiudono il nostro bellissimo panorama e all’interno dei quali potete scattarvi delle meravigliose foto ricordo.
Se avete voglia di assaggiare AMARO QUE, o se siete stati in vacanza da noi e volete avere in casa l’Amaro Que, questo è il link dove ordinarlo!⬇️⬇️⬇️
https://www.olbottleshop.it/prodotto/amaro-que/

BEERIK
Un nuovo sorprendente piccolo birrificio nelle Marche

Qualche tempo fa, un amico mi portò due bottiglie senza etichetta. Le appoggiò sul mio banco e mi disse poche parole: “Sentile. E’ uno bravo. Sta per aprire e produce a 10 km da te”. Le birre non erano proprio dei miei stili preferiti e probabilmente il birraio stava facendo “rodaggio”, ma la “mano” si sentiva già ed era una bella man!
Qualche tempo dopo assaggio nuovamente le birre in modo poco casuale al termine di una escursione con la famiglia. La conferma è immediata: le birre sono molto piacevoli, in stile e tutto sta correndo a tavoletta lungo la strada giusta. Torno a casa e mando un messaggio a Simone Gresta, il birraio di Beerik. Nemmeno 5 minuti dopo siamo al telefono e ci accordiamo per vederci il giorno sucessivo. Subito nasce una bella intesa: Simone è umile nonostante i prodotti ottimi, ascolta, guarda, capta con le antenne, mette tutte le informazioni che gli arrivano nel suo casellario, rielabora e fa tesoro di tutti gli errori e dei consigli. Nasce subito una collaborazione tra ØL e BEERIK . Le birre di Simone arrivano in negozio in anteprima e allo stesso prezzo del birrificio. ØL promuove Beerik e il suo credo: birre complesse e allo stesso tempo di facile bevuta, in stile ma mai e poi mai banali.
Da BEERIK a Belvedere Ostrense (AN), sono stato anche ieri sera ed ho trovato due delle cose che in un birrificio mi piacciono di più: la pulizia e la pazienza di aspettare.
“Rebel Queen” (Apa) e “Tawny Cloack” (Irish red ale) sono le mie preferite. Notevoli anche la saison “Summer Chill” e la brown ale “Random Stroke 00”.

Le birre di Beerik le trovate in negozio o su https://www.olbottleshop.it/?s=beerik&post_type=product&dgwt_wcas=1
Minikeg: tutorial semplice semplice n°1!
Un piccolo tutorial per non avere più dubbi utilizzando i fustini e gli impianti minikeg!
YouTube Channel! Il nostro 1° video.
Novita’! Oltre che scrivere di birre, da oggi siamo anche sul piccolo schermo ( in attesa di sbarcare a Hollywood 😉)!
E’ sulla piattaforma YouTube il nostro canale, dove parleremo di Birre artigianali e non solo!
Seguiteci e spargete la voce!
p.s.: col tempo gli attori miglioreranno e cambieranno😂
⬇️⬇️⬇️Clicca il link per entrare e vedere i video⬇️⬇️⬇️
Birrificio Il Mastio

BIRRIFICIO MASTIO
Iniziamo da molto lontano, con la premessa che i racconti sulla birra che faccio, si intrecciano necessariamente con la vita vissuta. Siamo ad Urbs Salvia(Urbisaglia), antica città Romana. Da laureato in storia contemporanea, un minimo di interesse per l’archeologia ce l’ho sempre avuta, anche se non è mai sfociata in vera e propria passione. Ma – e c’è sempre un ma – mio suocero è stato archeologo abbastanza noto e mia moglie ha scritto un bellissimo lavoro di ricerca sulla divisione romana dell’Ager Gallicus. Fine premessa. Con moglie e suocero andiamo anni fa a visitare gli scavi. Stupendi. Come stupendo era ed è il paesaggio, dominato da colline coltivate a frumento ed orzo. Ecco. Ecco il trait d’union.
Sotto quelle colline, quasi in mezzo ai campi e appoggiato alla famosa statale 77, sorge il Birrificio Il Mastio
“Il Birrificio Mastio prende il suo nome dalla torre principale del castello medioevale di Urbisaglia, centro storico e culturale della Regione Marche. Il legame del birrificio al territorio è molto forte e si realizza coltivando il proprio orzo da birra BIO nei terreni adiacenti al birrificio.”
Si ok.
Tutto bello.
Ma ancora più bello è conoscere le persone che sono dietro alle parole. E anche in questa occasione si tratta di belle persone. Lorenzo e Sebastiano Nabissi sono i due fratelli proprietari del Birrificio Il Mastio. Sono diversi, come quasi tutti i fratelli. E si completano. Più schivo Lorenzo (dicono, ma io non mi fermerei alle apparenze), appassionato di montagna e dei “suoi” Sibillini, più estroso Sebastiano, che ormai vive più sulla spiaggia di velluto (Senigallia) che ad Urbisaglia. Seba è uno di quelli che umanamente mi ha dato tanto e non ha chiesto nulla. E il fatto che Urbisaglia e Senigallia in fondo sono sempre state legate dallo stesso destino ce lo ricorda anche il Sommo Poeta:
«Se tu riguardi Luni e Urbisaglia
come sono ite, e come se ne vanno
di retro ad esse Chiusi e Sinigaglia,
udir come le schiatte si disfanno
non ti parrà nova cosa né forte,
poscia che le cittadi termine hanno.»
(Dante Alighieri, Paradiso canto XVI, vv. 73-79)
Ma torniamo alle birre.
Una gamma che tocca numerosi stili. Tutte sono equilibrate e di facile beva. Tra le tante mi piace consigliarne due: la Litha -blanche con cardamomo e coriandolo- e la Last Out, una coffee Stout morbida e piacevole.
Non dimentico certo le luppolate: Corrosipa, Road77, Rifle. E una menzione va fatta anche alle IGA che stupiscono per la complessità e la contemporanea facilità di bevuta.
Inoltre per gli intolleranti al glutine, il birrificio produce Biosfera e Bionica, Golden Ale e Pale Ale che danno finalmente al mercato del gluten free dei prodotti di altissima qualità (se vuoi saperne di più sulla birra gluten free leggi il nostro articolo https://www.olbottleshop.it/la-birra-artigianale-senza-glutine-il-gluten-free-che-non-ti-aspetti/ )
FOCUS ON…
La cosa che più mi piace è l’attenzione alle materie prime. Dai campi di cui si diceva all’inizio, arriva l’orzo con il quale si produce la Birra de Il Mastio: 72 ettari di territorio che fanno di questa azienda una realtà moderna ma radicata alle tradizioni ed alla propria terra. L’impianto ha una capacità di 24 ettolitri e se siete in zona, proprio adiacente al birrificio trovate StatAle78, il ristorante dove potrete gustare le birre alla spina ed in bottiglia accompagnate da sfiziosi piatti, in un ambiente accogliente e moderno. Una esperienza da fare assolutamente se vi trovate in zona!Una tap room, insomma, dove trovano posto anche le creazioni di birrai amici di Lorenzo e Sebastiano.
Beh…direi che per questa volta è tutto. Tra qualche giorno un nuovo articolo per scoprire il meraviglioso mondo della birra artigianale!
Anzi…ultima cosa…
Viva la birra artigianale Marchigiana!
Tutte le birre del Birrificio Il Mastio le trovate qui:
https://www.olbottleshop.it/?s=Mastio&post_type=product&dgwt_wcas=1
AMARO CANAJA
Oggi usciamo con passo sicuro dalla nostra confort zone. In fondo, non si può mica sempre e solo parlare di birre!
Lo facciamo andando a scoprire un prodotto della mia città Senigallia. Parleremo di…
AMARO CANAJA
Amaro Canaja nasce dall’idea di due fratelli, Andrea e Lorenzo Ranieri, bartender e proprietari per molti anni di uno dei locali più belli e frequentati della spiaggia di velluto. Detto tra noi, sono anche amici di vecchia data: tutti e tre ex nuotatori agonisti abbiamo macinato corsie insieme, bracciata dopo bracciata.
Il nome – “Canaja”- ci riporta indietro nel tempo, laddove la storia si mescola (o in questo caso potremmo dire si miscela) con la leggenda. Senigallia era una landa acquitrinosa e nessuno voleva abitarci. Nel XV secolo un editto promise un pezzo di terra da coltivare e due buoi anche ai criminali (le Canaje in dialetto) che fossero venuti ad abitarci.
L’Amaro Canaja è per me, un amaro moderno: il gusto è caratterizzato dagli estratti di erbe e dalle botaniche nelle quali si riconoscono zenzero, chiodi di garofano, bergamotto, limone e pimento.
Piacevole liscio, ottimo on the rocks nelle giornate d’estate, si presta ottimamente alla miscelazione. L’ho gustato in spiaggia in una delle tante giornate troppo calde di quest’anno, in uno chalet, solo con ghiaccio e una tonica non troppo caratterizzata: rinato!
Quindi che dire: bravi fratelli Ranieri, bella invenzione! Brindiamo con un Canaja ghiacciato!
L’Amaro Canaja lo trovate sul nostro shop online in formato 0,7l e 0,2 l (la piccola Canaja, come lo chiamo io)!
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https://www.olbottleshop.it/?s=Canaja&post_type=product&dgwt_wcas=1

